Storia del Motoclub

dal 1903 al 1931

La prima competizione motociclistica svoltasi sul nostro territorio, e della quale si abbiano notizie certe, fu disputata all’interno del Parco Ducale di Colorno nel 1903.

Nei primi anni Venti, le motociclette partecipano alla Parma-Poggio di Berceto, disputano corse all’ippodromo cittadino, all’interno del Parco Ducale e sui viali alla periferia della città.

Cinque anni più tardi, l’Auto Moto Club Parma dà vita a due società sportive distinte: L’automobile Club Parma che aderisce al Raci, Reale Automobile Club d’Italia e il Moto Club Parma che a sua volta si affilia al Reale Moto Club d’Italia.

Circuito di Parma 1924

Lo statuto è redatto da una ventina di soci fondatori la sera del 15 marzo 1926 presso il Caffè Scotti di via Garibaldi che diventerà la prima sede del sodalizio.

Logo del Motoclub risalente al 1926

L’avvocato Giovanni Pracanica viene eletto al comando del club che solo una decina di giorni dopo organizza la prima uscita sociale. Il 4 luglio dello stesso anno viene organizzato all’interno del Parco Ducale un circuito per biciclette a motore.

Oltre a gite e manifestazioni sportive, l’attività prevede la partecipazione dei soci a manifestazioni in tuta Italia, dove i nostri “canarini” così soprannominati per via dei vistosi maglioni di colore giallo che indossano, ottengono buoni risultati.

Alla fine del 1931 in città e provincia circolano ben 1418 fra motociclette e motocarozzette e in quell’anno il moto club si trasferisce in volta Sant’Alessandro presso l’albergo Corona Ferrea; il nuovo presidente è l’avvocato Giuseppe Mussini.

dal 1931 al 1945

L’anno seguente si corrono tre gare in salita: a Lesignano Bagni, la Salsomaggiore – Sant’Antonio e la Fornovo – Piantonia.

Nel 1934 il fior fiore dei campioni dell’epoca si sfidano a Parma per aggiudicarsi le gare valevoli per il campionato italiano.

L’associazione Motociclisti di Parma, questa la nuova denominazione a partire dal 1938, ha ora come presidente il geometra Bruno Armani; Ugo Bigi vice presidente e segretario mette a disposizione del Moto Club alcuni locali della omonima autoscuola di piazzale Cervi.

L’11 settembre dello stesso anno si corre in città il terzo campionato per gli atleti della Milizia Nazionale della Strada, quella che in seguito diventerà l’attuale Polizia Stradale.

Nonostante i problemi di approvvigionamento di alimenti e beni di ogni tipo, compresa la benzina, già il 30 settembre 1945 il club cittadino ora guidato da Mario Ravasini torna ad organizzare una gara di velocità lungo i viali del Giardino Pubblico.

dal 1945 al 1957

1950 – Il campionissimo Umberto Masetti

Le gare si susseguono negli anni e la febbre della velocità aumenta grazie anche alle affermazioni dei giovani piloti concittadini Emilio Mendogni e Umberto Masetti con quest’ultimo che addirittura nel 1950 sarà il primo italiano a conquistare il prestigiosissimo campionato de mondo classe 500.

Negli anni Cinquanta nei viali della città si disputano diverse gare, fra le quali quella del 2 dicembre 1951 allo scopo di raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dalla terribile esondazione del fiume Po.

Nel 1952 Masetti coglie il suo secondo titolo iridato e l’anno dopo in città si organizzano tre distinte competizioni.

Col passare degli anni le difficoltà a chiudere le strade aumentano per poi arrivare alla tristemente famosa tragedia della Mille Miglia del 1957 a seguito della quale, non sarà più possibile organizzare gare sulle pubbliche strade.

dal 1957 al 1969

Piano piano, si smorzano anche gli echi delle favolose vittorie di Masetti e Mendogni, ma per fortuna si continua con l’attività minore che prevede gare di audax.

La guida del sodalizio passa a Vittorio Astorri ed ancora a Enzo Zoni che dopo i fasti degli anni precedenti ha il gravoso compito di portare avanti l’attività senza grandi possibilità economiche, ma la passione non mette freno ai problemi: oltre agli audax si inventano le Caccia al Tesoro Motociclistiche che ottengono un buon successo di partecipazione.

Dopo il 1965 le nuove leve, appassionate di fuoristrada, trasformano la società in Cross Country Club guidata da Centurio Monica e con sede nel bar Farini allora di proprietà dei fratelli Mazzoni.

Il Motocross prende piede ed in tutta la provincia fioriscono piste gestite da piccoli moto club composti da poche persone.

1965 – Il nuovo logo dell’associazione, dove appare per la prima volta il “canguro”

dal 1970 al 1975

1972 – La conquista della prima Coppa Italia

Per avere più forza organizzativa, verso la fine del 1970 si cerca di riunire il più alto numero di sodalizi e dal gennaio 1971, ad operazione riuscita grazie alla volontà del nuovo presidente Romano Bo, rispunta la vecchia denominazione Moto Club Parma che rimarrà invariata fino ai giorni nostri.

Nel 1972 si organizza una gara di velocità sull’autodromo di Varano Melegari e l’anno seguente un gruppo di appassionati della velocità si renderanno autonomi fondando il Moto Club Ducale.

La vita sportiva e sociale del club procede tranquillamente fino al 1975 quando durante le prove di una gara di speedway, perde la vita Giuseppe Lunardi pilota e sportivo carismatico molto amato.

In seguito a questo drammatico avvenimento nasce un nuovo ed indipendente moto club appunto intitolato Giuseppe Lunardi.

Intanto la nuova generazione di crossisti si impone a livello nazionale conquistando consecutivamente dal ’72 al ’74 l’ambita Coppa Italia a squadre per la classe 50 c.c.

dal 1975 al 1986

Dopo varie collaborazioni con i circuiti di Bazzano e Bardi, nel 1979 il moto club Parma inaugura a Lesignano Bagni un proprio tracciato che pur con una serie di problematiche e altrettanti rifacimenti e tuttora attivo.

Ancora qualche anno tranquillo ed ecco esplodere il fenomeno Michele Rinaldi che oltre ad alcuni titoli tricolore, nel 1984 in sella alla Suzuki 125 diventa il primo italiano a conquistare un titolo mondiale di motocross.

Nel 1986 viene abbandonata la gloriosa sede del bar Farini in seguito alla cessione dell’attività da parte dei fratelli Mazzoni e la nuova sede, ancora attuale viene fissata presso il Circolo Anspi Corpus Domini di via De Giovanni.

I presidenti che si susseguono alla guida del sodalizio sono Mario Montagna, Giuseppe Vettori, Francesco Ghiretti, Vincenzo Dall’Olio, Daniele Furlotti, Silvano Camisa, Mario Guareschi, Fabrizio Bonati.

1984 – Michele Rinaldi è il primo italiano a vincere il titolo mondiale di Motocross

dagli anni ’90 a oggi…

Vittoriano Guareschi

Kiara Fontanesi

Da segnalare nel decennio successivo un riavvicinamento alle gare di velocità con il Cangurino, la mascotte del club, rappresentato da alcuni valenti piloti fra cui ricordiamo Nadia Rossi vice campionessa della 125 femminile e i fratelli Gianfranco e Vittoriano Guareschi, quest’ultimo Campione Italiano Supermono nel 1995 e per due volte, nel ’97 e ’98 secondo classificato nel campionato del mondo Supersport.

La storia si ripete: dopo un ulteriore periodo di tranquillità ecco spuntare un nuovo fenomeno.

Chiara Fontanesi è una esile ragazzina che segue sulle piste il fratello maggiore Luca, ma da quello che può sembrare un gioco, ben presto Chiara passa a battere i maschietti nel minicross e partecipare ancora adolescente ai campionati riservati alle ragazze.

Una volta maturata atleticamente e diventata Kiara con la Kappa iniziale, la ragazza di Pontetaro iniziare a partecipare al mondiale di motocross femminile dove riuscirà ad imporsi per quattro anni consecutivi dal 2012 al 2015.

Per il momento è tutto, in novant’anni di storia motociclistica la società è sempre stata grazie ai propri piloti ai vertici dell’attività sportiva nazionale ed internazionale e va rimarcato che è l’unica in Italia a poter vantare titoli mondiali in tre specialità motociclistiche diverse.

Ma va fatto notare che Umberto Masetti, Michele Rinaldi e Kiara Fontanesi, sono stati tutti e tre i primi italiani ad imporsi a livello mondiale nella propria specialità.

La storia continua…con la guida dell’attuale presidente Alessandro Santini, il sodalizio continua nella principale funzione di promuovere lo sport e i giovani piloti, mentre s’avvicina il primo secolo di vita!