Umberto Masetti

Dopo un passato da dilettante (la sua prima vittoria in gara fu nel 1947, a Reggio Emilia, alla guida di un “Guzzino”), esordì nel motomondiale nel 1949 alla guida di una Moto Morini nella classe 125. Nello stesso anno impiegò anche una Benelli nella 250 e una Gilera nella classe regina, la 500.

Talento precocissimo, nel 1950 fu il primo italiano a vincere il mondiale nella 500 grazie alle vittorie in due Gran Premi (in Belgio e nei Paesi Bassi) e ai 28 punti racimolati in classifica generale, solo uno in più del secondo classificato, il britannico Geoff Duke. Grazie a questo successo Masetti divenne il primo “divo” del motociclismo.

Nel 1951, ancora alla guida di una Gilera, vinse l’inaugurale Gran Premio motociclistico di Spagna, effettuatosi nello stesso circuito in cui correvano le vetture di Formula 1. L’anno seguente bissò il successo del 1950 grazie ancora alle vittorie in Belgio e nei Paesi Bassi e ai 28 punti in classifica. Soprannominato “Topolino”, nonostante il trionfo nella classe regina Masetti preferì autodeclassarsi e passare nella 250 con la NSU, ma un infortunio causatogli da un caduta avvenuta ad Imola gli permise di disputare solo il Gran Premio delle Nazioni, in cui si piazzò in sesta posizione.

Nel 1954 tornò nella 500 con la Gilera, ma ancora una volta corse solo il Gran Premio delle Nazioni, in cui si aggiudicò la seconda piazza dietro il vecchio rivale Geoff Duke. L’anno successivo divise la stagione tra 500 (in cui arrivò terzo nella classifica generale grazie a 19 punti frutto di una vittoria, due terzi ed un quarto posto) e 250 (in cui si piazzò al quarto posto della graduatoria con un secondo, un terzo ed un sesto posto), stavolta in sella ad una MV Agusta, squadra a cui rimase fedele fino al 1958.

Dal 1956 in poi le sue apparizioni nei circuiti internazionali si fecero più rare e nel 1958, dopo aver corso senza successo nella classe 350, decise di ritirarsi dal professionismo. Oltre ai successi in campo internazionale, Masetti si aggiudicò anche 6 titoli nel Campionato Italiano Velocità tra il 1949 e il 1955, in varie classi.

A inizio anni sessanta emigrò in Cile, dove corse sino alla fine di quel decennio; nel biennio 1962-1963 lo si rivide anche nel Mondiale, in occasione solo del Gran Premio d’Argentina quando corse con una Moto Morini nella 250 grazie ad una licenza cilena, ottenendo due piazzamenti sul podio.

Tornò in Italia nel 1972, chiamato da Checco Costa per l’inaugurazione della 200 miglia di Imola e, nell’occasione, ebbe modo di provare alcune moto portate per la gara, dichiarando alla stampa la sua disponibilità al rientro nelle corse europee, nonostante i suoi 46 anni.

Tale offerta non fu colta da alcuna scuderia e Masetti si stabilì con la famiglia a Maranello, trovando occupazione presso una vicina stazione di servizio. Rientrò nel settore motociclistico dal 1997, stavolta in qualità di dirigente della Aprilia.

Negli ultimi anni della sua vita è stato direttore dell’«Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile» insieme ad un’altra vecchia gloria del motociclismo, Nello Pagani.

È deceduto all’età di 80 anni appena compiuti, nella sua casa nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 maggio 2006 per complicazioni all’apparato respiratorio.

Michele Rinaldi

Rinaldi esordì nelle competizioni nel 1973, a 14 anni, partecipando con un’Ancillotti 50 ai Giochi della Gioventù. Successivamente venne notato dalla TGM, piccola Casa parmense con cui fece il suo debutto nel Campionato Italiano Cadetti di cross nel 1974: in quello stesso anno fu campione regionale cadetti con la “50” parmense. Nel 1975 il pilota emiliano cambiò cilindrata (dalla 50 alla 125), finendo al quarto posto il campionato nazionale cadetti della ottavo di litro. Promosso a Juniores nel 1976, corse con le TGM 125 e 250, ottenendo il secondo posto nel campionato delle ottavo di litro e il sesto posto in 250[1].

Il titolo Juniores ottenuto nel 1977 in 125 portò Rinaldi alla promozione a Seniores per la stagione 1978. Quella stagione vide l’esordio nel Mondiale Cross classe 125, con un 12º posto finale, migliorato l’anno dopo (8º posto). La stagione della consacrazione per Rinaldi fu il 1980, quando terminò con la poco più che artigianale TGM il Mondiale al 2º posto, ad appena 5 punti da Harry Everts con la Suzuki. In quell’anno l’accoppiata Rinaldi-TGM vinse la prima manche del GP di Jugoslavia e il GP d’Italia a Montevarchi, dominato vincendo entrambe le manche.

Per il 1981 Rinaldi firmò per la Gilera, attratto dalla possibilità di vincere il titolo con una Casa dotata di buone risorse tecniche e finanziarie. Il pilota parmense resterà sotto contratto con la Casa di Arcore nel biennio 1981-1982, ottenendo due terzi posti nel Mondiale 125, un risultato al di sotto delle aspettative, specie nella stagione 1982, caratterizzata da rotture e forature a ripetizione. Fu così che Rinaldi decise di accasarsi nel 1983 con la Suzuki. In quella stagione terminò il Mondiale della 125 al 2º posto, mentre l’anno successivo arrivò il sospirato titolo mondiale, sempre nella ottavo di litro, ottenuto nonostante il ritiro della Casa giapponese dalle competizioni e un infortunio che lo aveva costretto a saltare le prime gare dell’anno (in cui vinse anche il titolo nazionale). Nella stagione 1985 Rinaldi salì di categoria, passando alla 250, terminando al 4º posto il Mondiale e vincendo l’Italiano di 250 e 500.

L’attività da pilota di Rinaldi continuerà fino al 1987, anno in cui deciderà di terminare la carriera di crossista (dopo aver partecipato anche alla Parigi-Dakar di quell’anno) per dedicarsi totalmente a quella di team manager, iniziata nel 1984 autogestendosi a causa del già citato ritiro Suzuki. Nel 1992 Rinaldi lascerà la Suzuki per passare a dirigere il team Yamaha, ottenendo svariati titoli con Bob Moore, Alessandro Puzar, Andrea Bartolini, Stefan Everts e David Philippaerts.

Kiara Fontanesi

Kiara Fontanesi, nata Chiara (Parma, 10 marzo 1994), è una pilota motociclistica italiana.

Ha conquistato il titolo mondiale femminile di motocross nel 2012, 2013, 2014, 2015, 2017 e 2018. È la prima donna a vincere il Campionato mondiale per quattro volte di fila[6]. Dal 2016 fa parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro.

Nel 2007, negli Stati Uniti, conquista il Loretta Lynn’s Vault.

Nel 2008 vince la Coppa Italia Motocross nella categoria femminile.

Nel 2009 debutta nel Campionato mondiale femminile di motocross. A soli 15 anni, conquista un secondo posto in una gara del mondiale e giunge al 9º posto nella classifica finale.

Nel 2010 conquista nuovamente il campionato italiano, vincendo tutte le gare, e arriva al 4º posto nel mondiale.

Nel 2011 vince il suo terzo titolo italiano e arriva seconda nel mondiale. Conquista inoltre l’SX Féminin de Genève.

Nel 2012 diventa la prima italiana a conquistare il titolo mondiale femminile, vincendo 5 gran premi e 10 manche. Nello stesso anno si aggiudica il quarto titolo nazionale. Sempre nel 2012 partecipa all’ultimo gran premio del Campionato AMA di motocross nella classe femminile, vincendo entrambe le manche.

L’8 settembre 2013, con 4 vittorie su 5 gran premi disputati, conquista per la seconda volta il titolo mondiale femminile. Il 7 dicembre 2013 ottiene la vittoria nella classe femminile al Supercross di Ginevra.

Nel 2014 conquista il terzo titolo mondiale. A fine anno debutta su pista, prendendo parte al Trofeo Motodiserie nella categoria 600. Il 24 agosto a Pacov, in Repubblica Ceca, disputa e vince in squadra con Francesca Nocera, la medaglia d’oro nella competizione femminile del Motocross delle Nazioni Europee.

Nel 2015 si riconferma per la quarta volta campionessa del mondo, diventando la prima donna a raggiungere il record di quattro vittorie consecutive del mondiale di motocross. L’11 ottobre, a Pietramurata di Dro (TN), vince per la seconda volta consecutiva, sempre in squadra con Francesca Nocera, la medaglia d’oro nel WMXoEN.

Nel 2016 arriva quarta nella classifica finale del mondiale, vincendo il Gran Premio d’Italia. Nel 2016 vince per la quarta volta il titolo italiano, con 8 vittorie su 8 gare disputate

Nel 2017 vince il quinto titolo mondiale all’ultima gara con solo 1 punto di vantaggio su Livia Lancelot e 2 punti su Courtney Duncan e Nancy Van De Ven.

Il 30 settembre 2018, nella gara svolta ad Imola, diventa per la sesta volta campionessa mondiale con 8 punti di vantaggio in classifica sull’avversaria olandese Nancy Van De Ven.